IDEE / Il dialogo al tempo del coronavirus. L’occidente si confronta con Islam e Confucianesimo

Pubblichiamo l’intervento del professor Roberto Catalano, fatto in occasione del VI° convegno nazionale di Reti della carità, tenuto a Paestum (Salerno), il 25 ottobre 2021.

Premessa

Vi ringrazio di questo invito che mi dà la possibilità, innanzi tutto, di conoscere Reti della Pace e la vostra attività che contribuisce a creare reti di dialogo a diversi livelli, gettando ponti fra uomini e donne e comunità e gruppi. Penso che il ruolo vostro, come quello di molti movimenti, realtà ecclesiali, ONG e gruppi anche laici, tutti ugualmente impegnati nell’ambito dialogico, sia oggi di vitale importanza. È necessario, infatti, oggi più che mai, un impegno comune trasversale che garantisca nella nostra società quel ‘cambio di mentalità’ che già Paolo VI vedeva necessario per la Chiesa nei suoi rapporti con uomini e donne che credono diversamente o che non credono. I successivi pontefici non hanno fatto altro che affermarlo e sottolinearlo con la loro testimonianza, con documenti specifici ma anche con segni profetici, come quello della Giornata di Preghiera per la pace di Assisi 1986. Per papa Francesco, poi, il dialogo è diventato una «condizione necessaria per la pace e pertanto un dovere per i cristiani come per le altre comunità religiose».

È proprio in questa prospettiva che desidero offrire alcune considerazioni sul dialogo. Sono solo spunti, evidentemente, ma vorrebbero aprire delle piste di riflessione. Lo farò proponendo, nel contesto di un mondo che si apre al post-pandemia, un primo sguardo sull’occidente ferito, una seconda prospettiva sui suoi rapporti con il mondo dell’islam e, infine, aprirei una finestra verso Oriente, per guardare al mondo confuciano-daoista. Il post-pandemia sarà caratterizzato, dobbiamo convincercene, da influsso sempre maggiore di quella parte di mondo con quale dobbiamo imparare a dialogare. Concluderò con una breve riflessione sulla fraternità.

Roberto Catalano

Esperto di dialogo interreligioso, docente presso l’Istituto Universitario Sophia e l’Accademia di Scienze umane e sociali di Roma. Ha vissuto per 28 anni in India dove ha prestato servizio presso l’Istituto Italiano di Cultura ed ha insegnato italiano in diverse istituzioni. Dal 2008 al 2021 è stato Co-responsabile del Centro Internazionale per il Dialogo Interreligioso del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa (Roma).

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